La Fattoria Zoff

CHE COS’E’ LA FATTORIA ZOFF?

Una piccol_FG_3847a fattoria famigliare che lavora i propri terreni ed alleva le proprie vacche secondo il metodo biologico scegliendo la razza Pezzata Rossa Italiana per le sue caratteristiche : la prima produttrice di CLA (acido linoleico coniugato), una fra le migliori produttrici di betacaseina A2 (migliora la digeribilità del latte -vedi http://www.a2milk.com.au) e soprattutto perché si adatta benissimo al metodo biologico.

 

I NOSTRI TIMG_1021ERRENI

Non vengono più lavorati come abitualmente avviene in agricoltura. Pratichiamo il metodo di conservazione del suolo (Help Soil, minimum or no tillage). Con queste prove stiamo vedendo che i terreni diventano sempre più fertili con un miglioramento dei prodotti a base di erbe come nutrimento per i nostri animali.

 

 

_FG_4010IL LATTE e I FORMAGGI

I frutti di questo lavoro sono il latte ed i formaggi che ne derivano, prodotti nel nostro piccolo impianto di caseificazione. Adottiamo i metodi di lavorazione a latte crudo praticando la coltura dei fermenti che danno un’impronta ed un gusto unico ai nostri prodotti.

I formaggi Zoff su Blomming

La famiglia Zoff è attenta alle tradizioni, ma non dimentica i vantaggi delle tecnologie moderne. Per “metterci alla prova” e accontentare chi vorrebbe gustare i nostri formaggi anche a casa e vive lontano da Cormons e dal Friuli Venezia Giulia, abbiamo deciso di rendere possibile l’acquisto dei formaggi in pochi click! La nostra scelta è ricaduta su un sito di social commerce, in quanto crediamo fortemente nel passaparola, offline ed online.

Il nostro negozio di blomming è disponibile sul nostro sito a questa pagina, sulla nostra pagina facebook e sul sito stesso di blomming.

Siamo molto orgogliosi inoltre che Blomming abbia scelto la nostra azienda come esempio di cui raccontare sul suo Blog. Qui trovi l’articolo completo!

Quale verità sugli yogurt?

zoff©f.gallina-5164Cos’avrà questo yogurt di così tanto speciale????

Da anni, dopo tanti esperimenti e prove, vado predicando le sacrosante verità sugli yogurt. La credibilità di un produttore di yogurt, tuttavia, arriva fino ad un certo punto. Un’azienda di piccole dimensioni come la mia non ha le risorse per finanziare studi di enti di ricerca o università. Ma ora, finalmente, ho trovato qualcuno che si espone in prima persona dicendo quel che c’è da dire. Si tratta di un medico e agronomo, docente del corso “Qualità degli alimenti e salute del consumatore” all’Università di Padova e consulente del servizio di Allergologia dell’Ospedale Dermatologico San Gallicano di Roma. Il Dottor Giannattasio ha pubblicato un interessantissimo articolo sullo yogurt sul blog di alimentazione e cucina consapevole che con gioia abbiamo da poco scoperto e che sosteniamo Il pasto nudo.

Vale la pena farci un salto per degli spunti interessanti.

Di seguito postiamo un estratto dall’articolo sullo yogurt. Dedicato a chi vuole prendere coscienza di cosa mangia.

Beppino

scritto da  matteo giannattasio,  il 14 febbraio 2011 –

Lo yogurt. Sì, ma quale?

La trasparenza delle etichette dei prodotti alimentari, reclamata a gran voce dai consumatori e garantita a chiacchiere dai produttori, è ancora una chimera. Se ci fosse davvero, permetterebbe di fare scelte consapevoli, invece abbiamo a che fare con etichette che, oltre che essere illeggibili e incomprensibili, non dicono quasi mai tutta la verità, nient’altro che la verità.

Prendiamo lo yogurt, l’alimento che nell’immaginario collettivo è uno dei prodotti meno manipolati, ergo uno dei più genuini e sani. E lo è davvero se fatto in casa con del buon latte fresco (ad esempio quello biodinamico tedesco a km. 1000 di cui abbiamo parlato tempo addietro e con i fermenti lattici adatti). Quando invece lo si va a comprare al supermercato, l’insidia di una fregatura è dietro l’angolo. […]

Yogurt parzialmente scremato. È yogurt da latte parzialmente scremato.
Non raccomando yogurt del genere. Chi li consuma pensando che quelli interi siano da evitare perché contengono troppi grassi e colesterolo si sbaglia, per i motivi esposti alla voce “yogurt intero”.
E poi la dobbiamo finire con questa criminalizzazione dei grassi fatta dall’industria per interessi di bottega. Il nostro organismo ha bisogno di grassi, anche di quelli saturi (ovviamente non dobbiamo esagerare ingerendone più di quello necessario (per l’OMS, per una dieta da 2000 kcal si può arrivare a toccare i 18-20 grammi al giorno senza problemi di salute). Inoltre c’è da mettere in conto che levare il grasso al latte comporta anche l’eliminazione delle vitamine e di altre sostanze salutari liposolubili.

Yogurt magro. Yogurt il cui contenuto in grassi deve essere pari o inferiore all’1%.
Evitiamo di ricorrere a questo tipo di yogurt per le stesse ragioni addotte a proposito dello yogurt parzialmente scremato. Quindi via gli yogurt magri Vitasnella, Müller, Danone e quant’altri che si vantano in etichetta del loro bassissimo contenuto in grassi, affiggendo a chiare lettere lo “0.1% grassi”, come se l’assenza quasi totale di grassi fosse un pregio e non un difetto.

L’orrore degli orrori sono poi quegli yogurt magri che sono addizionati di zucchero per mascherare il cattivo sapore dovuto alla mancanza di grassi. […]

Yogurt naturale. È fatto soltanto con gli ingredienti fondamentali, cioè il latte e i due microrganismi prescritti. Può essere intero o parzialmente scremato o magro.
Io raccomando a tutti, anche a quelli che hanno problemi di linea, di consumare questo tipo di yogurt – l’importante è che sia quello intero (il suo apporto calorico è davvero ridicolo, a mala pena arriva al 5% delle calore totali) e che sia biologico.

Yogurt (intero o parzialmente scremato o magro) alla frutta, al malto, ai cereali. A differenza di quelli naturali, questi tipi di yogurt possono essere addizionati con notevoli quantità di zucchero (anche 18 grammi per una confezione da 125 grammi; quindi picco iperglicemico assicurato e apporto energetico supplementare di una settantina di kcalorie), additivi e aromi vari.

[…]

Mi chiedo perché si debbano comprare prodotti del genere quando per avere un signore yogurt alla frutta si può sceglierne uno intero naturale di qualità e aggiungerci della frutta fresca o dell’ottima marmellata nella quantità che si desidera.

Yogurt (o latte fermentato) con probiotici. Oltre ai fermenti lattici, contengono anche microrganismi probiotici come Bifidobacterium BB12, Lattobacillus paracasei, Lattobacillus rhamnosus.
Sono definiti “probiotici” i microrganismi che dovrebbero agire positivamente sull’equilibrio della nostra flora intestinale.

Non ho molta simpatia per questi prodotti, e in genere per tutti quelli che l’industria reclamizza come “alimenti funzionali”, cioè metà alimenti, metà farmaci e che attraggono irresistibilmente i consumatori con un sottofondo di ipocondria.

Una persona che non è intontita dalla pubblicità dovrebbe essere conscia che l’equilibrio stabile della flora intestinale non si consegue ingerendo per tutta la vita a colazione una dose di tali prodotti a mo’ di farmaco, ma seguendo una dieta equilibrata ed evitando di martoriare l’intestino con lo stress e con il consumo di antibiotici anche quando non sono strettamente necessari.
D’altra parte, il consumo di questi prodotti non solo non gratifica il palato ma non riesce a dare, il più delle volte, nemmeno l’effetto salutistico sperato non essendo garantito del tutto l’attraversamento della barriera gastrica da parte dei probiotici.

[…]

Uno yogurt intero e naturale andrebbe gustato tal quale.
Ma se proprio non vi va così, potete aggiungere pezzetti di frutta, meglio se biologica o biodinamica, o marmellata fatta in casa o acquistata seguendo i criteri che vi ho dato in Poca frutta e tanto zucchero.

[…]

Lo yogurt è servito, spero che la lettura di queste note sia per voi agevole.
Lo capirò dai quesiti e commenti che spero invierete.

Per leggere l’articolo completo, vai qui.